Monte Beigua - 21 novembre 2004
Mini-raduno da tutto il nord Italia, o quasi, in uno dei Parchi più
belli della Liguria. Un grazie per la compagnia a (in ordine sparso): Otis e
Giordano (BikeFree), Franz e Comaz15 dai Colli Euganei, Tarantola dalla
Piastrella Valley, Sergio, RuPa dalla S(CH)vizzera, 30x26 e LemboKid!
L'itinerario, infatti, si snoda all'interno del Parco del
Monte Beigua, nel Ponente ligure: il massiccio domina la cittadina di
Varazze con i suoi 1286 metri di altitudine, e si presta facilmente
all'interpretazione delle diverse anime del mountain biking,
dall'escursionismo duro e puro alla ricerca di discese impegnative per tipo di
terreno e pendenze.
Il percorso, lungo 36km scarsi e con 1400m circa di dislivello, prevede una
lunga risalita da Varazze alla vetta del Beigua, via Le Faie e passando
per l'Albergo di Pra Riundo (nei pressi del Piani Pra Riundo), con
il primo e l'ultimo tratto su asfalto e quello intermedio prima su strada bianca
poi su carrozzabile con fondo tra il terroso compatto e lo sconnesso. Poi inizia
la discese, e che discesa...
Seguendo il segnavia + (croce
rossa), si prende una ripida a sconnessa mulattiera per prati e boschi, che si
innesta a circa 680m di quota sull'asfalto. Il percorso è si impegnativo dal
punto di vista tecnico, ma soprattutto appagante per l'ambiente attraversato e
per i panorami mozzafiato che si godono nella seconda parte, con la vista che
spazia dal Levante al Ponente, abbracciando a 360° quest'angolo di Liguria.
Ripreso il sentiero,ci aspetta la seconda e ultima manche di questo primo
impegnativo tratto, che comprende anche l'attraversamento della zona
"megalitica", contrassegnata dalle vestigia lasciate dall'uomo preistorico, tra
cui per l'appunto la cosiddetta "Via" fatta di massi di notevoli proporzioni.
Si sbuca ancora sull'asfalto in prossimità della Cappella Faie, si
percorre un breve tratto in comune con la risalita, e a una curva a destra si
prosegue dritto sulla strada sterrata in direzione Passo del Muraglione,
con un single track che corre in mezza costa e giunge a lambire la discutibile
discarica su cui volteggiano senza sosta volatili di ogni tipo e che emano un
olezzo indescrivibile...
Si giunge su bitume e lo si abbandona, nei pressi del Passo Valle, per
una sterrata in direzione del Santuario della Guardia, a 416m sul mare,
raggiunto dopo una breve ma irta salita. Purtroppo non solo l'ambiente è brullo
a causa della ferita inferta alla Terra da un recente incendio, ma lo scempio
dell'uomo prosegue con l'allargamento e l'appiattimento del sentiero che porta
in cima al Santuario, ora purtroppo raggiungibile anche in auto (fuoristrada e
SUV, of course...). Caliamo un velo pietoso, e lasciamo spaziare lo sguardo
ancora a 360 gradi, dal mare ai monti...
Si inizia a scendere nuovamente, con un sentiero che si innesta sulla sterrata
del Santuario, subito abbandonata per riprendere una mulattiera infida, con il
primo tratto caratterizzato dallo scavalcamento di tronchi caduti, retaggio del
precedente incendio. Poi si prosegue più o meno tranquilli, su quello che si può
definire un "deadly trail", un sentiero mortale: traccia stretta incassata nella
roccia, sassi smossi e placche rocciose a gogò! La sessione iper-tecnica
riprende dopo una breve digressione sulla carrareccia, con un ultimo tratto
prima di confluire definitivamente sull'asfalto che riporta velocemente al
centro di Varazze.
Qualche dato
Impegno fisico: 4/5, elevato (distanza 36km scarsi, 1400m circa di
dislivello), salita lunga anche se pedalabile, anche la lunga discesa sconnessa
fa la sua parte...
Impegno tecnico: 4.5/5, trattasi di mulattiera con fondo roccioso
gradonato, numerosi i tratti con pietre smosse. Consigliata vivamente una full
da almeno 100+100mm alla ruota (ideale 130+130mm), con la front l'impegno è
massimo e il bike ci deve mettere del suo...
Fattore 'goduria': 4.5/5, percorso da antologia per gli amanti del
tecnico trialistico in discesa, tutti gli altri ne saranno poco appagati e
malediranno il momento in cui hanno deciso di affrontare questo percorso...
Paesaggio: 4.5/5, mare e monti, lo sguardo spazia a 360 gradi dal
massiccio del Monte Beigua al Ponente Ligure, con alcuni scorci anche sul
Levante, con una serie di rilievi collinari come "trait d'union". Ambiente
grandioso nel tratto centrale del giro, con vista sul Santuario la Guardia e
l'Eremo del Deserto, monastero nell'entroterra.
Album fotografico
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